PIANTE : L’ARGANIA

L’argania è un albero endemico del Marocco che risale addirittura al Terziario, quando forse ricopriva gran parte dell’area nord africana e del sud Europa. Delle estese foreste oggi sopravvivono poche aree, fra cui la più importante e patrimonio Unesco si trova nella regione di Sous, circa 830.000 ettari fra Agadir ed Essaouria, poche tracce vicino a Rabat e ad Ait Iznassen, sulla costa mediterranea.

Alto circa 8-10 metri, con rami spinosi, l’argania è un albero longevo che resiste anche 200 anni e che si è adattato perfettamente all’aridità della zona in cui cresce. Somiglia all’ulivo, con una bella chioma arrotondata, un tronco corto e ritorto, foglie verde scuro coriacee (brucate dalle capre), fiori gialli che danno vita a piccole bacche gialle. Se ne ricava un olio molto usato nella regione sia in cosmetica che in cucina, mentre il legno un tempo era usato da ardere (oggi sarebbe proibito). Secondo la consuetudine, le piante d’argan sono cedute dallo stato marocchino alle popolazioni locali, che nel corso dei secoli se le sono suddivise fra le famiglie, trasmettendosele anche in eredità. Oggi nel Sous esistono diverse cooperative di donne che lavorano i noccioli contenuti nelle bacche secondo consuetudini centenarie, per ricavare un prezioso olio, tostandoli per uso alimentare e non tostandoli per uso cosmetico. Il prezzo dell’olio è caro sui mercati internazionali, quindi costituisce un risorsa preziosa per il Marocco che ne tutela la produzione