I soggiorni in Marocco ( 1911-12 , 1912-13) portarono al celebre pittore francese Henry Matisse nuove ispirazioni, come egli stesso racconta << i viaggi in Marocco mi hanno aiutato a effettuare il necessario cambiamento, e mi hanno riportato a più stretto contatto con la natura. Questo è più di quanto mi fosse consentito dal’ applicazione di una teoria viva, come quella del Fauvismo>>.
Nella rigogliosa vegetazione mediterranea dei giardini di Tangeri la sua arte trova la propria corrispondenza e i suoi dipinti risplendono di una nuova luce .
al secondo soggiorno in Marocco risale la ” Natura morta con arance , dipinto carico di colori e luce.
Matisse non farà più ritorno in Marocco, negl’anni successivi i ricordi dei viaggi compiuti e delle atmosfere contemplate faranno più di una volta la loro comparsa come possiamo vedere nei ” Marocchini ( 1916) in cui i colori diventano più cupi a causa della realtà della guerra e la serie di ” Odalische” degli ‘anni successivi ( 1928).


